Le Competenze in Chirurgia Estetica

La chirurgia estetica è quella branca medica in cui si ricerca, mediante metodiche chirurgiche, il perseguimento del miglioramento estetico desiderato dal paziente. 

Può essere esercitata da uno specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, da un medico che abbia conseguito specifici master, ovvero da laureati in Medicina e Chirurgia che abbiano ottenuto la specializzazione in dermatologia, ginecologia, oftalmologia, oro-maxillo-facciale e stomatologia, otorinolaringoiatria, urologia e andrologia, ciascuno naturalmente per gli organi e gli annessi di cui è, appunto, specialista. 

Inoltre, secondo il dettato normativo attualmente in vigore in Italia, può svolgere interventi di chirurgia estetica anche un laureato in Medicina e Chirurgia che abbia maturato una partecipazione documentata, sulla base di registri operatori, all’esecuzione di almeno cinquanta interventi di chirurgia estetica, di cui almeno il 20% come primo operatore. (Decreto Interministeriale 4 febbraio 2015 n. 68, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2015).

Per quel che riguarda le caratteristiche professionali, deontologiche ed umane, il chirurgo estetico deve essere un professionista altamente specializzato ed esperto, con delle peculiarità tecniche e personali che vanno dall’alta precisione alla tranquillità ed alla calma, supportate sempre da estrema attenzione e meticolosità nonché da una particolare predisposizione ai rapporti umani con i pazienti.

In pratica, è necessario affidarsi ad un professionista in continuo aggiornamento, con specifica dimestichezza nell’utilizzo delle tecnologie più moderne e degli ultimi ritrovati in campo medico, uno specialista con una lunga carriera ed una significativa casistica operativa, meglio se di acclarata fama ed eticamente irreprensibile.

Ma cosa significa eticamente irreprensibile?

Il medico deve agire sempre per il massimo beneficio del paziente: questo è un principio cardine in ogni branca medica! 

A volte, però, e sempre più spesso purtroppo, in chirurgia e medicina estetica esso viene trascurato. Molti sono, infatti, i volti deturpati, che risultano inespressivi, con labbra e zigomi sproporzionati, inutilmente paralizzati dalla tossina botulinica. E molti sono pure i seni con protesi enormi, che non solo hanno un terribile effetto estetico ma che provocano anche danni posturali seri. 

Quando si parla di estetica medica non ci si deve necessariamente riconoscere in un modello universale o distorto, la forza di ognuno risiede nella capacità di rimanere sé stesso! E dunque, a mio avviso, qualora si voglia ricorrere alla chirurgia o alla medicina estetica, l’obiettivo dovrebbe essere sempre quello di valorizzare le peculiarità che rendono unica ogni persona, facendo sì che l’esito appaia il più naturale possibile. Soprattutto le signore, statisticamente più inclini ad eccedere nella entità degli interventi, devono comprendere che migliorare il proprio aspetto estetico non vuol dire diventare una “californian lips woman” piuttosto che una “big breasted woman”! 

Va, infine, sottolineato che la branca specialistica del medico è sì fondamentale, ma non determinante nella scelta del professionista a cui affidarsi. Prima di intraprendere un percorso di chirurgia estetica cercate sempre maggiori informazioni possibili sugli interventi e sui medici, se possibile ascoltate più pareri di più professionisti, chiedete al medico stesso quale esperienza ha maturato ed in quali ambiti specifici. Inoltre, durante la visita cercate di comprendere come vi siete sentite, se vi è stato dedicato il giusto tempo, se siete state adeguatamente ascoltate ed informate. E sappiate, comunque, che tutti gli interventi chirurgici, anche quelli estetici, possono avere effetti collaterali.