Metodo Integra Body: coolsculpting per le adiposità localizzate

Quando bisogna intervenire sul corpo per realizzare l’INTEGRA della silhouette, quasi sempre l’obiettivo è ridurre i volumi di zone specifiche, quindi diminuire e modellare l’adipe localizzato.

Con il modellamento si interviene in modo mirato su zone specifiche come l’addome, la pancetta, le maniglie dell’amore, le braccia, la schiena, le coulotte, l’interno coscia, i fianchi.

Per intervenire sull’adipe localizzato, la criolipolisi ed in particolare il Coolsculpting, è la tecnologia più affidabile per ottenere i migliori risultati sul modellamento della silhouette.

Un metodo indolore e non invasivo senza bisogno di anestesia e convalescenza,

che aiuta a modellare andando ad agire in maniera diretta definitiva, con manipoli dedicati , sul tessuto adiposo che altera la corretta silhouette. In queste aree vi è un numero maggiore di cellule adipose, ed ecco perché  una dieta che agisce riducendo il contenuto adiposo della cellula e non il suo contenitore non elimina questi accumuli. Le cellule adipose si ingrandiscono o si riducono in base al momento metabolico dell’organismo influenzato da vari fattori , ormonali , alimentari , da attività fisica, ma agendo sempre sul contenuto cellulare, non si avrà mai un cambiamento della forma. L’eliminazione della cellula con la liposuzione o con il coolsculpting darà dei risultati soddisfacenti se ben eseguita e con le giuste modalità.

Il trattamento CoolSculpting sviluppato da ZELTIQ si basa sulle solide basi scientifiche della Cryolipolysis. La criolipolisi è il risultato di una rivoluzionaria scoperta di due scienziati americani, il dottor Dieter Manstein e il dottor R. Rox Anderson del Wellman Center for Photomedicine del Massachusetts General Hospital di Boston, istituto didattico associato all’Harvard Medical School.

Il loro primo lavoro, pubblicato in anteprima sulla rivista professionale sottoposta a revisione paritaria Lasers in Surgery and Medicine, ha dimostrato che le cellule adipose sottocutanee sono naturalmente più vulnerabili agli effetto del freddo che i tessuti ad esse circostanti.

Questi studi e altre ricerche cliniche sviluppate hanno confermato che le cellule adipose esposte a raffreddamento controllato per un certo periodo di tempo, sono sottoposte a una graduale riduzione, che porta alla morte delle cellule tramite un trattamento denominato “apoptosi indotta”. 

Il trattamento si effettua attraverso un particolare macchinario che attua un raffreddamento mirato delle cellule adipose sottocutanee che vengono cristallizzate (congelate) e che muoiono per apoptosi. Nel corso del trattamento l’area interessata viene trattata con uno strato di gel e un applicatore a vuoto che aspira il tessuto all’interno di pannelli di raffreddamento.

Il tutto avviene in modo sicuro e controllato con il medico che esegue il trattamento su misura in base ai bisogni della singola persona.

All’inizio della procedura si avvertirà una sensazione di freddo intenso, con  intorpidimento e leggero pizzicore della zona, ma tutto sopportabile . Alla fine del trattamento verrà effettuato un massaggio riattivante per ridurre la sensibilità delle zone trattate.

Le sedute di CoolSculpting durano da una a tre ore per ogni zona da trattare, In alcuni casi è sufficiente un’unica seduta per ottenere risultati apprezzabili, sono necessarie però dalle due alle quattro settimane per ottenere risultati visibili e 3 mesi di trattamento per stabilizzare i risultati: il tempo di cui il corpo ha bisogno per eliminare le cellule adipose decedute.

Gli effetti collaterali del CoolSculpting sono generalmente lievi e si risolvono in poche ore: possono ad esempio comparire piccoli lividi, leggero rossore e sensazione di indolenzimento, oppure formicolio, crampi e intorpidimento locale, che andranno via in pochi giorni. Questo trattamento è però sconsigliato a determinate categorie di persone: alle donne in gravidanza e allattamento, a chi soffre di problemi circolatori, disturbi neuropatici, ernia addominale, vasculopatie, malattie dermatologiche, portatori di pacemaker. Se si soffre di particolari disturbi o patologie è importante quindi comunicarle allo specialista.