Dermatologia: Cos’è il melanoma acrale
Acrale = “più distante dal centro”, cioè estremità.
È un melanoma che compare su palmi, piante dei piedi o sotto/intorno alle unghie di mani e piedi. Rappresenta solo il 2-3% di tutti i melanomi.
Perché è problematico
- Diagnosi tardiva: Cresce lentamente e può sembrare una macchia scura sotto l’unghia o passare inosservato sulla pianta del piede. Molti pazienti e anche medici non lo riconoscono subito.
- Prognosi: Spesso viene visto in stadi più avanzati. Rispetto al melanoma cutaneo comune con stesse caratteristiche, tende ad avere una prognosi peggiore, anche se alcuni studi recenti sono discordanti. Colpisce in egual misura pelli chiare e scure, ma nelle pelli scure è proporzionalmente più frequente perché il melanoma cutaneo comune è raro.
- Trattamento chirurgico difficile: La biopsia sotto l’unghia può richiedere di togliere l’unghia. Nei casi grandi servono amputazioni parziali/totale del dito o ricostruzioni complesse su palmo/pianta.
- Si diffonde in modo diverso: Ha più tendenza a metastatizzare per via ematica, quindi può saltare i linfonodi e andare diretto a fegato/polmoni. Per questo la biopsia del linfonodo sentinella è meno utile e serve spesso TC/PET anche senza sintomi.
Trattamento attuale
Oggi il pilastro è l’immunoterapia con farmaci checkpoint inhibitor come ipilimumab, pembrolizumab e nivolumab. Nei melanomi acrali ci sono meno dati rispetto al melanoma cutaneo perché i pazienti negli studi erano pochi, ma i risultati sembrano simili.
Prospettive
La ricerca punta a capire meglio questo tipo di melanoma per sviluppare terapie più specifiche. Intanto la parte più importante resta il riconoscimento e la prevenzione fa sempre la differenza.