Dermatologia Estetica: Epilazione laser medica o estetica: quali sono le differenze e perché la mappatura dei nei è fondamentale
A cura del Dott. D'Alessandro
Sempre più persone scelgono l'epilazione laser per ridurre in modo progressivo e duraturo la crescita dei peli. Ma non tutti i laser sono uguali, e non lo sono nemmeno i contesti in cui vengono utilizzati. In Italia esiste una distinzione precisa tra epilazione laser medica ed epilazione laser estetica. Vediamo in cosa consiste.
Potenza e macchinari
Laser medico. Si utilizzano dispositivi ad alta potenza, come il laser ad Alessandrite a 755 nm, riservato ai medici, oppure laser a Diodo e Nd:YAG ad alte prestazioni. Questi apparecchi raggiungono fluenze e parametri energetici superiori, garantendo risultati più rapidi e profondi sul bulbo pilifero.
Laser estetico. Secondo il Decreto Ministeriale n. 206/2015, i macchinari impiegati nei centri estetici hanno limiti di potenza ben definiti: la fluenza massima è in genere intorno ai 40 J/cm², con una durata dell'impulso limitata. Spesso si tratta di laser a diodo o di luce pulsata.
Operatore e sicurezza
Ambito medico. Il trattamento è eseguito o strettamente supervisionato da un medico, in particolare un dermatologo o un medico estetico. È la scelta ideale in presenza di problematiche cutanee, di peli difficili da trattare o se compaiono effetti collaterali.
Ambito estetico. Il trattamento è affidato a estetiste qualificate all'interno dei centri estetici. Viene comunque valutato il fototipo, ma non è prevista una diagnosi medica preventiva.
Efficacia e risultati
Entrambi i metodi puntano a ridurre in modo progressivo e duraturo la crescita dei peli. Tuttavia, il laser medico agisce in modo più incisivo, anche su peli chiari o sottili, grazie a lunghezze d'onda specifiche. L'epilazione laser medica risulta quindi più sicura, più rapida e più efficace nel lungo periodo.
Prima di qualsiasi laser: la mappatura dei nei
In studio dermatologico, prima di iniziare qualunque trattamento laser, è indispensabile eseguire la mappatura dei nei (dermatoscopia digitale).
Il motivo è semplice: se durante l'epilazione viene colpita e bruciata una lesione nevica, anche se in apparenza banale, si può alterare il suo aspetto e la sua evoluzione. Questo può compromettere il decorso della prevenzione del melanoma, perché un nevo modificato dal calore diventa più difficile da valutare nel tempo e può ritardare o ostacolare una diagnosi precoce.
La mappatura permette invece di:
- documentare lo stato di partenza di tutti i nei;
- individuare eventuali lesioni sospette prima del trattamento;
- proteggere i nei durante la seduta, evitando di trattarli;
- avere un riferimento affidabile per i controlli futuri.
Per info Rosalba risponde allo 0804953005